LA FORZA DELLA DEBOLEZZA: LE BEATITUDINI
Cari amici, il Signore vi doni la sua pace!
In questo mondo, sembra spesso che solo la forza, il potere, l’autorità e la ricchezza offrano una qualche promessa per il futuro. Pare che i deboli, i malati, i poveri, coloro che restano ai margini della società, privi di speranza o di aiuto, siano ridotti in schiavitù, diventando poco più che un fastidio agli occhi dei potenti e dei ricchi del mondo. Eppure, la verità è molto più profonda; essa si cela nella potenza dell’amore e della bontà di Dio, che si manifestano proprio in queste persone. Egli, infatti, non è il Dio dei ricchi e dei potenti, dei politici, dei banchieri o dei magnati dei media; costoro non hanno bisogno di Dio. Egli è, piuttosto, il Dio dei poveri, coloro che le Sacre Scritture chiamano „anavim“. Vedove, orfani, sfollati, rifugiati, affamati, assetati, scalzi, nudi, malati e carcerati: questo è il popolo di Dio, questi sono i prediletti del Signore.
Cristo è venuto per salvare il mondo e ha dato la Sua vita per tutti; eppure, viene accolto solo dai "piccoli", coloro che non hanno altro rifugio in questo mondo, poiché il mondo non ha bisogno di loro né li desidera. Si tratta delle vittime di guerre, epidemie e crisi globali, crisi orchestrate da figure potenti, i cui nomi ci restano persino ignoti. Ma questi potenti non riescono a comprendere l’immensa forza che risiede nell’amore e nel sacrificio, nella preghiera e nell’abbandono; la forza profonda racchiusa nelle lacrime e nell’invocazione del Nome del Signore.
Il problema sorge quando coloro che sono chiamati a testimoniare non sanno come farlo, non ne sono in grado o non ne hanno il desiderio, oppure quando si scoprono incapaci di trasmettere ad altri la propria fede in Cristo. Quando ci lasciamo sedurre da questo mondo, potremmo illuderci che sia possibile scendere a compromessi con esso. Eppure, ciò è semplicemente irrealizzabile: il mondo non cerca compromessi; esso rifiuta il Dio dei poveri e dei semplici, rifiuta Cristo...
La scelta che ci sta davanti non consiste nell’odiare il mondo o nell’invocare la distruzione dei nostri nemici; si tratta, piuttosto, di seguire Cristo nell’umiltà e di fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare chi possiamo, affinché, attraverso il nostro amore e il nostro impegno costante, tutti possano essere testimoni della nostra devozione al Signore. I nostri sacrifici, le nostre preghiere e le nostre famiglie diventano un segno visibile, come carboni ardenti posti sul capo di coloro che si rifiutano di vedere o ascoltare la Parola di Dio e si trasformano in una pietra d’inciampo per i potenti di questo mondo.
In definitiva, le Beatitudini sono molto più che semplici promesse: costituiscono il manifesto fondamentale dell’amore di Dio, che nessuna forza in questo mondo, né in alcun altro, potrà mai cancellare. Le Beatitudini rappresentano la pietra angolare di un mondo nuovo, divino, in cui nessuno va perduto e nessuno rimane privo di speranza per l’eternità. Esse sono la via di Cristo, la via della Verità, la via della Vita. Non veniamo meno lungo questo cammino; non lasciamoci sviare dalla confusione o dalle debolezze del nostro prossimo o dei nostri pastori. Al contrario, restiamo ancora più saldi nella preghiera e nell’abbandono al Signore.
Siate benedetti dal Giardino del Signore!
